Post a pennello

Oggi volevo scrivere qualcosa del genere ma cucinaprecaria.it mi ha anticipata, quasi sull’onda della telepatia. Ha scritto un post bellissimo, ha declinato esattamente anche i miei pensieri ed è difficile leggere in giro un post e viverlo come se fosse proprio.

Mi ha letto l’anima, è riuscita ad esprimere dalla prima all’ultima parola del post anni di esperienze lavorative, pensieri e parole sentite, recepite e dette.

Questo post lo dedico a tutti i precari e a tutte le categorie, non solo commesse. Io ad esempio, lo dedico ai vecchi amici (perchè poi son diventati amici veri) del fast food. Loro sanno.

Clicca qui per leggere.

Aloha!

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Cena in Bianco Torino – coming soon 5/7

… Il flash mob tanto atteso di cui vi ho parlato qui e qui è quasi pronto, abbiamo una data (segnatevela) 5 LUGLIO manca il luogo ma quello verrà comunicato via mail o facebook lo stesso giorno, qualche ora prima.

Pronti a partecipare?!

Il giorno stesso, non appena ricverò info, vi aggiornerò!

NON MANCATE!

Qui di seguito il video ufficiale dell’evento per ripassare 🙂

Aloha!

Le faccende domestiche – il lato oscuro della forza convivenza

Le faccende domestiche a due a volte rappresentano il lato oscuro della forza famiglia 🙂

Le faccende domestiche sono un punto molto ostico nella vita di coppia di qualsiasi piccioncino che conosca.

Si comincia con pucci-pucci-gne gnegne e si termina con “le mutandeeeeeeee per terraaaaaaarghhh” oppure con “tanto qui faccio tutto io!” e via dicendo, ne abbiamo piene le orecchie di amiche che fanno tutto in casa e uomini che non fanno nulla tranne che il salto del divano alla sera.

Ancor prima che il Barbaro entrasse in casa per convivere, già era a conoscenza della mia idea di collaborazione sotto lo stesso tetto.

Ve la racconto, così come ho fatto con lui, con questa storia:

35 anni fa e sto parlando degli anni ’70 quando era molto diffuso per non dire comune il costume che l’uomo non muovesse un dito in casa mentre la donna, che si affacciava timidamente nel mondo del lavoro dopo secoli di casalinghitudine, si trovava a dover lavorare il triplo, districandosi fra lavoro, lavoro in casa e lavoro di mamma+moglie… dicevo, 35 anni fa, mio papà appena sposato con la Mutter, le disse queste semplici parole “siamo in due, se vogliamo costruire qualcosa assieme, è giusto che ti aiuti anche io in casa, magari non farò bene all’inizio ma posso imparare”. I miei genitori mi raccontano spesso delle critiche ricevute dai parenti perchè papà aiutava in casa e veniva considerato uno scandalo, un lavoro da donne, un povero sfruttato e mia madre veniva additata come spietata, crudele e senza alcun senso femminile da “vera” donna. Ma il silenzio e la perseveranza hanno convinto negli anni anche i più scettici. Ad oggi, mio papà in casa fa tutto, ma proprio tutto, dal pulire pavimenti, piatti, stendere, fare la polvere, mettere in ordine, cucinare, aggiustare in casa ecc.. l’unica cosa che proprio non fa (ma credo che sia proprio una negazione, gnà fà) è stirare. Credo che la collaborazione in casa sia uno dei molti motivi che, ad oggi, vedono i miei genitori assieme dal 1977 anzi, lo scrivo così è più bello, millenovecentosettantasette. Il lavoro di squadra, l’intercambiabilità ha cementato le basi della famiglia negli anni.

La regoletta che al momento seguiamo è: chi arriva in casa per primo prepara la cena e il pranzo per il giorno dopo (la schiscetta, per intenderci), apparecchia la tavola mentre chi arriva dopo lava i piatti e fa qualcosa d’altro (lava il bagno, pulisce per terra..)

Essendo la prima settimana, abbiamo tutto sottosopra per cui prima bisognerà mettere in ordine in generale la casa e poi si comincerà con la routine.

Cercando in rete qualche metodo per dividere i compiti in casa in modo allegro e sereno, ho trovato il consiglio di scrivere su un foglio ciascuno:

  • le faccende di casa che odiamo fare in assoluto
  • quelle invece che ci impegniamo a fare sempre con responsabilità assoluta e in autonomia (una o 2 al massimo)
  • una invece che faremo sempre insieme.
  • Poi si confrontano i foglietti e si decide insieme come fare ad organizzarsi nella quotidianità, cercando di intercambiarsi ogni tanto.

Lo attuerò questo weekend e poi vi dirò com’è andata. 🙂

Aloha!

consigli per giovani samurai – disoccupazione apprendisti

Se siete assunti con un contratto di apprendistato sappiate che, se alla fine del contratto non vi trasformano in un indeterminato ergo, vi lasciano a piedi…non avrete diritto alla disoccupazione.

Perchè? ma molto semplice: gli apprendisti, grazie al regime fiscale agevolato di cui godono (in realtà più le aziende che gli apprendisti visto che quest’ultimo in genere viene pagato poco e che per l’azienda ha un costo quasi zero) non accumulano i contributi necessari per ricevere l’indennità di disoccupazione.

Quindi, visti i tempi ….. occhio!!!! 🙂

Leggere apre la mente..dal 10 al 13 maggio però!

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Da questa mattina alle 10 qui a Torino, si apre il SALONE DEL LIBRO 2012. Lo trovate a Fiera Lingotto, Via Nizza 280 e da quest’anno, c’è pure la metro (fermata Lingotto) che vi ci porta dal centro di Torino e/o dalla stazione di Porta Nuova e Susa.

L’ingresso costa € 10 ma se ci arrivate col bike sharing, due euro ve li scontano e visti i tempi, non si butta via niente no?!

buona lettura fiera a tutti!

Aloha!

testa dura 2D

non so se sia un complotto o cosa, oggi mi è capitato di dover scandagliare il web alla ricerca de “I Vendicatori” “The Avengers” versione NON 3D cioè, ho dovuto fare una cosa che, fino all’avvento di Avatar era normalissimo: guardare un film in 2d.

Non solo ho telefonato a 7 cinema, facendo slalom fra numeri fissi e 892- che costano un occhio della testa per verificare se la versione del Marvel di cui disponevano era con occhialini o senza (a proposito bisognerebbe aprire un post sull’argomento “fare un sito decente di cinema visto che fai pagare 9 euro il biglietto del cinema” oppure riguardo a “se sul sito c’è la versione 2d perchè, quando arrivo il giorno prima a comprare i biglietti in cassa, mi dici che quella versione non c’è più e me lo dici a voce, dopo 35km?” ) ho dovuto anche, ovviamente, andar prima per acquistarli per evitare l’effetto barrette energetiche al supermarket USA prima di un tornado… 😉

Non dico che la prevendita on line costa un euro in più a testa (!!!!!) a biglietto

E non sto neppure a dire che nell’intera provincia che conta 4 mega cinema con decine di sale in cartuccia più una ventina,no dico, ventina di cinema di paese, solo UN cinema aveva a disposizione la pellicola normale.

E non aggiungo neppure che stasera era l’ultima proiezione in 2d del film, uscito mercoledì, visto che da domani, le versioni nell’intera regione (e non parlo di una regione piccolina) saranno esclusivamente in 3D da undicieuroecinquanta 

Ad aggiungersi su queste simpatiche premesse si sono posate, col carico a coppe, anche una bella coda in autostrada che ha fatto ritardare tutti di mezz’ora dopo l’inizio del film e il digiuno forzato vista l’entrata in sala a film iniziato stile fuga da alcatraz al buio, però.

Però. Però. Alla fine, combatto io e combatti tu, ce l’ho fatta a trovare un posticino a sedere per gustarmi questo film come dico io.

Il film è un oasi per gli amanti dei fumetti, è un paradiso dei Marvelliani, come dico io.  Due ore e mezza, volate in un attimo, si ritrovano tutti i supereroi nel loro personale fulgore e un cameo solito di Stan Lee da ridere (e da scovare nel film). Confermo, questo è il miglior Marvel uscito fino ad ora, il più completo, il più divertente e il più nerd, se vogliamo.

Voto: 10 e lode

Scena da non perdere (con tanto di risate e applausi in sala: Loki ferma Hulk dicendogli che lui è un Dio e che non verrà di certo vittimizzato da una creatura mostrousa.  Hulk… 😉